Il linguaggio segreto dei fiori

Il linguaggio segreto dei fiori

I fiori sono un mio grande - grandissimo - amore. Tutto è iniziato frequentando un corso di illustrazione scientifica all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, e nel programma c'era una lezione dedicata all'illustrazione botanica. È stato un colpo di fulmine! Da quel momento ho iniziato a collezionare libri botanici ea sperimentare tecniche come la tintura naturale e la cianotipia. A questo si è unita la passione per il periodo storico del fine Ottocento, quando i fiori avevano un proprio linguaggio ed erano utilizzati per comunicare e condividere emozioni, come fare dichiarazioni d'amore o riuscire a esternare un pensiero triste. 

La florigrafia è un vero linguaggio, un esempio reale

Il linguaggio dei fiori - la florigrafia - è quindi un vero e proprio codice segreto utilizzato per esprimere sentimenti ed emozioni attraverso le piante. Un esempio significativo si ritrova in tempi recenti: quando re Carlo III del Regno Unito ha dovuto scegliere i fiori per il funerale della regina Elisabetta II, ha voluto che la corona fosse composta con elementi ricchi di significato simbolico. Ha scelto il mirto, simbolo di amore e prosperità; il rosmarino, segno di memoria e fedeltà; ei fiori della farnia, o quercia inglese, che rappresentano la forza.

Queste scelte non sono casuali: ogni fiore comunica un messaggio preciso, ma nella società di oggi, tali significati rischiano di andare perduti o di non essere compresi. Al contrario, nell'Ottocento – in particolare durante l'epoca vittoriana, sotto il regno della regina Vittoria – la florigrafia era molto diffusa, soprattutto tra le giovani donne dell'aristocrazia, che sapevano decifrare con facilità questi messaggi nascosti.

Il linguaggio dei fiori nell'arte

Anche nell'arte il linguaggio dei fiori ha un ruolo importante, come nel dipinto “Lady Lilith” di Dante Gabriel Rossetti , figura centrale del movimento preraffaellita. La donna raffigurata appare in una posa seducente mentre si guarda allo specchio, ma la presenza dei fiori ne rivela un significato più complesso. Le rose bianche , che solitamente simboleggiano purezza, in questo contesto sembrano indicare un distacco dalla passione fisica, suggerendo una freddezza emotiva o un'innocenza solo apparente.

 

Accanto a lei, sullo scrittoio, compaiono papaveri rossi e digitale purpurea : il primo fiore richiama l'idea di sonno, oblio e perdita di coscienza, mentre il secondo è una pianta velenosa, spesso associata a inganno e pericolo. Questi dettagli floreali arricchiscono la scena di significati simbolici, lasciando emergere una figura ambigua, forse manipolatrice, sicuramente distante e non completamente sincera. La florigrafia, dunque, diventa uno strumento espressivo che svela ciò che l'apparenza cerca di nascondere.

Un libro da leggere (e una splendida serie da vedere)

Anche nella narrativa contemporanea il linguaggio dei fiori continua ad esercitare un grande fascino, come dimostra il romanzo Ascolta i fiori dimenticati (The Lost Flowers of Alice Hart) diHolly Ringland. Pubblicato con grande successo e adattato in una meravigliosa serie televisiva nel 2023 (guardatela!), nel libro la protagonista, Alice cresce in un contesto familiare difficile e violento, ma trova nei fiori un mezzo per dare voce alle emozioni che non riesce ad esprimere una parole.

Ogni fiore nel romanzo ha un significato preciso e diventa una chiave per comprendere meglio i personaggi. La florigrafia, in questo caso, non è solo un elemento decorativo o poetico, ma si trasforma in un vero linguaggio alternativo, capace di raccontare traumi, speranza e rinascita. Con una scrittura delicata e potente, Ringland riporta alla luce quei “fiori dimenticati” che, proprio come certi sentimenti, chiedono solo di essere ascoltati per rivelare la loro forza nascosta.

Un fiore che mi piace particolarmente, la Protea.

La Protea è un fiore poco conosciuto, ma che racchiude un significato importante che prende il nome da proteo, figlio del Dio Poseidone. “Come Proteo, che poteva cambiare forma a suo piacimento, la protea è un genere vegetale straordinariamente diversificato, in grado di assumere molteplici forme” (da Floriography di Jessica Roux).

A questo suo mutare e alla sua bellezza, abbiamo dedicato una linea di quaderni e bloc notes della nostra Collezione Botanica •••••••••••••••••••> Guarda  QUI 

 

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